Consiglio #10 – Come sono gestiti i tuoi domini aggiuntivi?

Il consiglio del giorno di Aziende Vincenti

Consiglio #10 – Come sono gestiti i tuoi domini aggiuntivi?

Abbiamo già visto l’importanza di acquistare e quindi di proteggere i domini aggiuntivi.

Per intenderci, se il tuo dominio principale è latuazienza.it, quelli aggiuntivi sono latuazienda.com, latuazienda.eu, etc.

Se non erano protetti, seguendo il nostro consiglio di qualche giorno fa li hai comprati.
Fantastico! Ma come sono stati gestiti i domini secondari? Dove puntano quando un utente li seleziona nel browser?

Quali controlli fare

Per essere sicuri che la configurazione dei domini aggiuntivi sia perfetta, ti consigliamo di inserirli nel browser e di verificare il risultato:

  • Se si apre una pagina di atterraggio con il marchio del servizio di hosting utilizzato per registrare i domini (Aruba, Register, Godaddy, etc.), non va assolutamente bene: i domini aggiuntivi devono puntare tuo sul dominio principale. Ti spieghiamo dopo come fare;
  • Se, peggio ancora, compare un errore del server, vuol dire che i domini non sono stati configurati del tutto. Bisogna sempre evitare i messaggi di errore;
  • Se si apre il sito principale, è perfetto.
    Ma ti chiediamo di fare ancora un piccolo controllo: se è attivo il reindirizzamento che ti porta in automatico sul dominio principale, è tutto a posto e non devi controllare altro (per esempio: hai cercato latuazienda.com e vieni portat* su latuazienda.it).
    Se, invece, si apre il contenuto del sito, ma rimani nel dominio aggiuntivo anche navigando tra le pagine interne del sito (restando nello stesso esempio, il sito si apre su latuazienda.com e tutte le pagine interne sono sotto pagine del dominio aggiuntivo. Per esempio: latuazienda.com/contatti), ti trovi nella condizione peggiore e l’agenzia che ti segue per il sito ha fatto una boiata.
    In ottica SEO bisogna evitare come la peste di creare contenuti duplicati. Se chi ti ha registrato il dominio ha duplicato il contenuto del sito, ti trovi ad avere due o più domini con lo stesso sito, duplicato o moltiplicato più volte e con lo stesso identico contenuto.
    Se non si fanno le cose correttamente, Google si perde. E, se Google si perde, alla lunga penalizza il sito.

Come configurare i domini aggiuntivi

Abbiamo visto quali verifiche devi fare. Ecco la configurazione ideale per i domini aggiuntivi:

  • I domini aggiuntivi devono essere reindirizzati in maniera permanente sul dominio principale.
    Tecnicamente questo reindirizzamento si chiama Redirect 301. E’ semplicissimo ed i principali servizi di hosting lo gestiscono con pochi click. Devi semplicemente attivare il Redirect 301 dal dominio secondario a quello principale. In questo modo chiunque cerchi latuazienda.com viene riportato automaticamente su latuazienda.it in maniera pulita e senza creare duplicazioni di contenuti;
  • non bisogna mai lasciare i settaggi di default dei servizi di hosting, per evitare che i domini si aprano su pagine con i loro loghi: non è molto professionale;
  • a maggior ragione, controlliamo periodicamente che i domini aggiuntivi non rilascino errori di qualsiasi genere;
  • mai e poi mai duplicare il sito nei domini secondari.
    Questa configurazione è un suicidio dal punto di vista SEO.

 

Come vedi si tratta di controlli molto semplici. Possono sembrare banali, ma la cura dell’immagine della tua azienda passa anche da questi aspetti. Errori da questo punto di vista, purtroppo sono molto frequenti e spiacevoli.

 

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