Consiglio #14 – Dominio ed e-mail coordinati

Il consiglio del giorno di Aziende Vincenti

Consiglio #14 – Dominio ed e-mail coordinati

L’immagine delle aziende, di qualsiasi settore e dimensione, deve essere coordinata e studiata nei minimi dettagli. I piccoli particolari sono spesso trascurati, perché si tende a considerarli scontati. 

Ricorda che la comunicazione è importantissima e, nel marketing digitale, il mercato è sempre più esigente. Non sono ammessi errori.

Questa premessa per arrivare a raccontarti uno degli errori più semplici da correggere ma, purtroppo, ad oggi ancora molto diffusi. Risolverli costa una sciocchezza, in molti casi è quasi gratis.

Ci stiamo riferendo al dominio del sito ed alle email utilizzate nelle comunicazioni aziendali, che spesso non sono coordinati tra di loro. 

Arriviamo subito al punto: abbiamo sul tavolo la brochure di un centro yoga che manteniamo segreto. La brochure riporta – nell’ordine – questi dati per informazioni ed iscrizioni:

  • Centro xxx. Questo è il nome del centro. Nella brochure è indicato correttamente. Si tratta del brand, l’informazione più importante da rilasciare agli utenti ed a Google, che deve essere sempre associato al dominio.
    Per ottimizzare il sito dal punto di vista SEO questo è il punto di partenza: il brand deve coincidere con il dominio;

 

  • Email 1: scuoladiyoga.xxxx@gmail.com. Qui si è perso completamente il riferimento al brand, poiché la mail è “scuoladiyoga.città@gmail.com”.
    Si tratta di una scelta che non ha nessun senso ed è fuorviante per i clienti.
    Inoltre è poco professionale utilizzare e-mail di fornitori gratuiti anziché una mail con il dominio: sarebbe stato meglio lamiacasella@ilmionome.it.
    La mail deve essere sempre attivata sul dominio.
    Il corpo del font usato è più piccolo di quello usato per gli altri punti di contatto;

 

  • Email 2: yogaxxxx@gmail.com. xxxx sta per la città. Oltre agli errori visti nel punto precedente, in questa e-mail hanno cercato di forzare la mano, associando il concetto yoga + città. Peccato che non abbia senso, perché non si fa SEO con la mail, ma con il sito.
    Ma, soprattutto, perché hanno indicato in una brochure commerciale due indirizzi e-mail? La brochure, come le landing page di un sito, ha una spiccata funzione di conversione. Deve aiutare il potenziale cliente nel percorso di conversione, facendogli trovare la pappa pronta e semplificandogli la strada: il cliente deve comprendere le informazioni che gli vengono fornite e deve essere messo nella condizione di contattare l’azienda. In maniera facile.
    A meno che le due e-mail non abbiano funzioni specifiche, sarebbe stato meglio indicarne solo una;

 

  • Sito: centroxxxx.it. L’indirizzo del sito è giusto. Per fortuna.

 

Ricapitolando, nella brochure analizzata, il brand al primo punto è giusto.
Il sito, all’ultimo punto è corretto.
Le due e-mail sono sbagliate per più ragioni: perché non coincidono con il brand; perché ne sono state indicate due e questa scelta non è legata a funzioni specifiche delle due caselle; perché non sono state attivate sul dominio centroxxx.it.
Nella gran parte dei casi aggiungere una mail sul dominio è gratis o costa molto poco.
Inoltre la seconda e-mail ha un corpo del font inspiegabilmente più piccolo degli altri: verrebbe da pensare che sia meno importante o che sia frutto di una semplice distrazione.

Tu contatteresti questa struttura? Noi no.

Abbiamo analizzato il caso di una brochure cartacea, ma gli stessi errori sono molto comuni anche nei siti internet.
Come vedi si tratta di errori banali, molto semplici da correggere, ma molto impattanti dal punto di vista dell’efficacia della comunicazione.  

Quali controlli puoi fare

Siamo sicuri che la tua comunicazione sia impeccabile.
Ti chiediamo però di fare un paio di controlli veloci: dai un’occhiata al sito, in particolare alla pagina contatti, alla top bar, al footer. Controlla tutti i canali social, anche quelli che non utilizzi più da tempo e che quindi sono stati dismessi e tutti i siti partner e le eventuali directory. Guarda i biglietti da visita, anche quelli vecchi. Controlla le brochure ed i depliant. Non dimenticare i template delle offerte, degli ordini, delle fatture. Dai un’occhiatina anche alle firme in calce nelle mail.

E’ tutto corretto? Ti sono scappate da qualche parte vecchie e-mail di tipo @libero, @virgilio?
Nel caso organizzati per correggere e sistemare questi errori. 

Ricorda che comunicazione coordinata vuol dire che coinvolge “tutti” i punti di contatto con il tuo pubblico.
I tuoi clienti saranno contenti e ti premieranno.