Consiglio #26 – Archivio demo di WordPress

Il consiglio del giorno di Aziende Vincenti

Consiglio #26 – Archivio demo di WordPress

L’archivio demo di WordPress?” Si, non siamo impazziti: oggi ti parliamo di un fenomeno che incontriamo spesso. Troppo spesso.

La gran parte dei temi di WordPress rilasciano template preformattati ed archivi demo. Si tratta di layout e di pagine modello, pronti da scricare. Sono molto utili da utilizzare come base di partenza per la realizzazione dei siti. 

Fin qui tutto bene. Il problema sta nel fatto che molti web developer, che non eccellono in professionalità, si dimenticano di cancellare l’archivio demo quando mettono online il sito.

E che problema c’è?”. Il problema c’è ed è enorme dal punto di vista SEO: tutte le pagine demo, i post demo, le categorie demo, i portfolio demo, le immagini demo, sono pubblicati sul server e vengono letti dai motori di ricerca. I motori di ricerca quindi non capiranno quali sono le pagine reali del sito e quelle demo del tema. Indicizzeranno tutto e la tua ottimizzazione SEO andrà a farsi benedire. Fidati: è un problema serio.

La regola di buon senso base, ma veramente base, che dovrebbero conoscere ed applicare tutti, prevede che prima di mettere online un sito si tolga ciò che è inutile: vanno online solo i contenuti reali. Tutto il resto va nel cestino.

“Come faccio a verificare se il mio sito è a posto?” Se hai gli accessi a WordrPress, basta che tu acceda alle sezioni principali (Articoli, Pagine, Portfolio, Media) e ne verifichi il contenuto. Se trovi file con nomi strani che non riconosci, in inglese e latino, vuol dire che il tuo sito non è stato pulito.

Se non hai l’accesso a WordPress, chiedi direttamente a Google.
Interroga questo comando su Chrome: site:iltuodominio.it. Nel nostro caso il comando sarebbe site:aziendevincenti.it
Giusto per aiutarti a comprendere, stai interrogando il database di Google, che ti sta facendo conoscere tutti i contenuti che indicizza del tuo dominio. Proprio tutti.

Il comando SIte è fantastico perché ti aiuta a capire cosa indicizza realmente Google, con il giusto ordine di importanza. Ecco alcune tipiche anomalie:

  • un alto numero di risorse indicizzate: il numero che trovi in alto a sinistra;
  • la home page dovrebbe stare in alto tra le priorità;
  • le pagine cookies e privacy dovrebbero stare in fondo;
  • NON devono esistere pagine con nomi strani, in inglese o latino, con contenuti del tipo “lorem ipsum”

 

Se è tutto a posto, siamo contenti per te. In caso contrario parla con la tua web agency e chiedile di mettere in ordine il sito. Subito.

Scopri gli altri Consigli del giorno >>>