Italian Digital Day – Reggia di Venaria

Campioni Digitali per un un nuovo "patto Digitale con il Paese"
Italian Digital Day

Italian Digital Day – Reggia di Venaria

E’ ai nastri di partenza l’Italian Digital Day, che si svolgerà alla Reggia di Venaria – particolarmente blindata per l’occasione – il 20 ed il 21 Novembre 2015 e vedrà la partecipazione ai lavori di un panel di esperti radunati dai Digital Champion Riccardo Luna e Paolo Barberis dell’Associazione Digital Champions.

Italian Digital Day – Di cosa si tratta

L’Italian Digital Day vuole essere un momento di rilancio dell’Agenda Digitale in Italia e vedrà riuniti allo stesso tavolo Governo, con la presenza del Presidente del Consiglio e Digital Champions, che festeggiano la chiusura del loro anno di attività.

Secondo Il digital champion, Riccardo Luna, l’evento sarà l’occasione per lanciare il Digital Action Plan, un nuovo patto sui temi del digitale e dell’innovazione, «un New Deal», , una vera e propria road map con «un centinaio di punti»: «obiettivi, tempi e responsabili. Cose concrete da fare nei prossimi 24 mesi».

Riccardo Luna e Paolo Barberis presentando l’evento hanno affermato:

Se parliamo di digitale, la parola che riassume questo nuovo paradigma è in fondo la più ovvia e quindi anche la più naturale: rete. Così come è la struttura ininterrotta della maglia a permettere ad una rete di assolvere la sua funzione; così come la continuità tecnologica dell’infrastruttura garantisce il funzionamento di internet; un vero progetto digitale deve essere strutturato ed organico, deve offrire una visione completa ed articolata, deve proporre una idea coerente di futuro.

Se l’Italia ha arrancato più di altri nell’uscire dalla crisi lo si è dovuto soprattutto all’incapacità d’innovare che ha colpito per un certo periodo il nostro Paese, portandoci non ad una totale cessazione della proverbiale inventiva italiana, ma quanto meno a ottenere performance molto al di sotto del nostro potenziale. In un mondo globalizzato che è alla vigilia di quella impennata tecnologica esponenziale che molti esperti vedono ormai alle porte, ogni vantaggio competitivo tenderà ad aumentare sul lungo periodo e, in maniera inversamente proporzionale, ogni svantaggio tenderà a scavare un solco più profondo e difficilmente recuperabile.

Ci sono almeno quattro grandi temi che procedono di pari passo nell’azione del governo per creare un ecocosistema:

  • il piano infrastrutturale per la banda ultralarga e per i data center pubblici;
  • il progetto Italia Login, la nuova trasformazione digitale dei servizi pubblici online;
  • progetti di cultura digitale per superare il digital divide;
  • la competitività digitale dalle Startup all’Industria 4.0.

E’ quello di cui parleremo insieme a Venaria. Parleremo insomma di ciò che compone il piano integrato in un processo che ha già dato i suoi primi frutti ma per il quale ancora molto rimane da fare. E vogliamo farlo subito. Nei prossimi 24 mesi. Con un piano chiaro, preciso, condiviso. Il futuro lo scriveremo assieme: nei prossimi mesi e anni dovremo immaginare un ecosistema digitale efficiente, moderno e organico, per costruire, attraverso linee guida chiare e condivise, un’Italia finalmente al passo con il presente.

Non si parte da zero, visto che da aprile la fatturazione elettronica è una realtà in tutta la Pubblica Amministrazione (se ne sfornano centomila al giorno) e c’è già un dossier definito sulla strategia per la banda ultralarga e la crescita digitale. Ancora, in estate è stato dato il via libera alla riforma della P.A, che si apre con la delega per la Cittadinanza digitale e per la stesura del Freedom of Information Act. In porto sono andate anche le operazioni per il certificato di proprietà auto digitale e per la dichiarazione dei redditi precompilata.

Da ultimo, nei giorni scorsi, è stato fatto un altro passo in avanti per il fascicolo sanitario elettronico (il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale). Inoltre a dicembre inizia la sperimentazione dell’Anagrafe unica in 27 comuni, tra cui il capoluogo Piemontese, che oltre ai dati classici (nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita) conterrà anche il domicilio digitale, ovvero la mail. È poi in corso la selezione di quelli che saranno i fornitori dello Spid, l’identità digitale che permetterà con un clic di accedere ai servizi on linea della P.A. (Fonte: La Stampa).

I lavori di sabato saranno divisi in quattro sezioni: competenze digitali, agenda digitale, economia, rete e diritti e potranno essere seguiti in streaming.

Che sia la volta buona per la svolta digitale del nostro Paese?

Per approfondimenti sull’Italian Digital Day: